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Diritto ecclesiastico comparato ed europeo - programma
COMPARATIVE AND EUROPEAN LAW AND RELIGION - programma

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JLIA PASQUALI CERIOLI , responsabile dell'insegnamento

Corso di laurea in SUSTAINABLE DEVELOPMENT (classe LM-81) Immatricolati dall'anno accademico 2017/2018 - Laurea Magistrale - 2018/2019

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso2s
Periodo di svolgimentosecondo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico
Crediti (CFU) obbligatori6
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi: 1) Conoscenza e capacità di comprensione.
È richiesta una formazione di cultura generale e di cultura giuridica generale attraverso la quale poter sviluppare la comprensione delle nozioni giuridiche specifiche del Diritto ecclesiastico comparato ed europeo.
2) Capacità applicative.
Acquisizione degli strumenti indispensabili all'utilizzazione dei concetti e degli istituti giuridici appresi, in funzione delle varie fattispecie che si possono presentare, con capacità di affrontare e risolvere problemi anche su tematiche nuove o non consuete, che si prospettano nel campo del Diritto ecclesiastico comparato, in una prospettiva interdisciplinare.
3) Autonomia di giudizio.
Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riguardo alla comprensione e interpretazione delle fonti normative e della giurisprudenza, nonché all'individuazione delle soluzioni preferibili nei singoli casi, in relazione al Diritto ecclesiastico comparato.
4) Abilità nella comunicazione.
Acquisizione del lessico e del linguaggio tecnico-giuridico generale e specifico del Diritto ecclesiastico comparato, di capacità espositive, comunicative e argomentative proprie delle professioni giuridiche, tali da poter colloquiare agevolmente sia con interlocutori specialisti, sia con soggetti non specialisti.
5) Capacità di apprendere.
Acquisizione di capacità per l'adeguamento delle proprie conoscenze in relazione alla variabilità del quadro normativo e giurisprudenziale, tipica del settore giuridico in generale e del Diritto ecclesiastico comparato in particolare.

Metodi didattici: Il corso, dopo alcune lezioni introduttive di carattere generale, avrà taglio seminariale. Gli studenti saranno chiamati all’utilizzo diretto delle fonti e all’analisi casistica della giurisprudenza.

Programma di studio

Programma: I. Il rimando alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell’Europa nel preambolo del nuovo TUE
II. La rilevanza del pluralismo religioso tra i valori fondativi dell’Unione
III. La tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
IV. L’incompetenza dell’Unione sugli status nazionali delle Chiese, delle altre comunità religiose e delle organizzazioni filosofiche e non confessionali
V. Il “dialogo” dell’Unione con le Chiese e le comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali
VI. Il divieto di discriminazione per motivi di religione
VII. I sistemi di relazione tra Stato e confessioni religiose nei Paesi dell’Europa occidentale
VIII. Profili di comparazione in materia di trattamento giuridico delle confessioni, matrimonio, simboli religiosi, istruzione religiosa, protezione penale del sentimento religioso

Bibliografia e altri materiali didattici: Per gli studenti frequentanti i testi di preparazione all’esame saranno concordati con il docente.

Bibliografia e altri materiali didattici per non frequentanti: Per i non frequentanti si consiglia lo studio su:
- M. Lugli - J. Pasquali Cerioli - I. Pistolesi, Elementi di diritto ecclesiastico europeo. Principi, modelli, giurisprudenza, II ed., Torino, Giappichelli, 2012, limitatamente alla prima parte (pp. 3 – 41);
- A. Licastro, Il diritto statale delle religioni nei paesi dell’Unione europea. Lineamenti di comparazione, 2a ed., Milano, Giuffrè, 2017

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame La prova finale del profitto relativa all'insegnamento si svolge in forma orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. Verifiche in itinere del profitto sono effettuate durante il corso. Esse sono relative agli argomenti trattati a lezione e sono articolate sotto forma di relazioni su specifici orientamenti giurisprudenziali e dottrinali. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.

Attività propedeutiche consigliate Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico - Crediti:6
Attività didattiche previste

Lezioni: 45 ore

Ricevimento Docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
JLIA PASQUALI CERIOLI , responsabile dell'insegnamentomercoledi ore 10.30Sezione di Diritto ecclesiastico e canonico

Avvertenze e altre informazioni

I legami tra diritto e religione si vanno delineando, nell’eterogeneo contesto europeo, in termini vieppiù identitari, rappresentativi delle tradizioni storiche e giuridiche di ciascun ordinamento nazionale. Parallelamente, l’attenzione riservata al fattore religioso da parte del diritto dell’Unione ha acquisito maggiore spessore con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, accompagnandosi al continuo sviluppo della giurisprudenza Cedu in materia di tutela delle libertà di religione e di convinzioni. L’insegnamento si propone di analizzare, con approccio critico, tensioni e convergenze nella disciplina giuridica del fenomeno religioso posta da alcuni dei più significativi Paesi membri del Consiglio d’Europa, sia con riferimento a differenze e analogie tra i singoli Stati sia con riferimento alle scelte normative e agli esiti giurisprudenziali elaborati nel diritto europeo.