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Diritto ecclesiastico - programma

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SONIA EMANUELA FIORENTINO , responsabile dell'insegnamento

Corso di laurea in SUSTAINABLE DEVELOPMENT (classe LM-81) Immatricolati dall'anno accademico 2017/2018 - Laurea Magistrale - 2018/2019

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso2s
Periodo di svolgimentoprimo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico
Crediti (CFU) obbligatori6
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi: 1) Conoscenza e capacità di comprensione.
È richiesta una formazione di cultura generale e di cultura giuridica generale attraverso la quale poter sviluppare la comprensione delle nozioni giuridiche specifiche del Diritto ecclesiastico; tra queste rilevano in modo particolare quelle di laicità, confessione religiosa, libertà di coscienza, pluralismo religioso.
2) Capacità applicative.
Acquisizione degli strumenti indispensabili all'utilizzazione dei concetti e degli istituti giuridici appresi, in funzione delle varie fattispecie che si possono presentare, con capacità di affrontare e risolvere problemi anche su tematiche nuove o non consuete, che si prospettano nel campo del Diritto ecclesiastico, in una prospettiva interdisciplinare.
3) Autonomia di giudizio.
Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riguardo alla comprensione e interpretazione delle fonti normative e della giurisprudenza, nonché all'individuazione delle soluzioni preferibili nei singoli casi, in relazione al Diritto ecclesiastico.
4) Abilità nella comunicazione.
Acquisizione del lessico e del linguaggio tecnico-giuridico generale e specifico del Diritto ecclesiastico, di capacità espositive, comunicative e argomentative proprie delle professioni giuridiche, tali da poter colloquiare agevolmente sia con interlocutori specialisti, sia con soggetti non specialisti.
5) Capacità di apprendere.
Acquisizione di capacità per l'adeguamento delle proprie conoscenze in relazione alla variabilità del quadro normativo e giurisprudenziale, tipica del settore giuridico in generale e del Diritto ecclesiastico in particolare.

Programma di studio

Programma: 1. La Costituzione repubblicana del 1948 e il fenomeno religioso (dallo Stato autoritario confessionista alla democrazia laica e pluralista);
2. Il principio di uguaglianza in materia religiosa (art. 3 Cost.) e la regola della uguaglianza nella libertà per le confessioni religiose o principio del pluralismo confessionale (art. 8, comma 1 Cost.);
3. Il principio della separazione degli ordini civile e religioso (art. 7, comma 1 Cost.);
4. Sovranità della Chiesa cattolica e il principio di bilateralità nella disciplina dei rapporti con lo Stato italiano (art. 7, comma 2 Cost.);
5. Autonomia statutaria delle confessioni religiose diverse dalla cattolica e il principio di bilateralità nella disciplina dei rapporti con lo Stato italiano (art. 8, commi 2 e 3 Cost.);
6. Il diritto di libertà religiosa nella Costituzione italiana (art. 19);
7. Il diritto di libertà religiosa nella CEDU (art. 9) e nella Carta di Nizza (art. 10);
8. Il divieto di discriminazione degli enti ecclesiastici (art. 20 Cost.);
9. Libertà di coscienza e le obiezioni di coscienza;
10. Il sistema di finanziamento pubblico delle confessioni religiose;
11. Il riconoscimento degli enti ecclesiastici e la disciplina del c.d. terzo settore;
12. Rilevanza civile del matrimonio religioso.

Bibliografia e altri materiali didattici: G. Casuscelli (a cura di), Nozioni di diritto ecclesiastico, 5ª edizione, Torino, Giappichelli, 2015, limitatamente alle seguenti parti: capitoli 1-9 (pp. 1-147); capitoli 15-16 (pp.231-257); tre capitoli a scelta tra i seguenti: 10,11,12,13, 17, 18,19, 20, 23.
Per gli studenti frequentanti il materiale di preparazione all’esame sarà indicato a lezione.

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame La prova finale del profitto relativa all'insegnamento si svolge in forma orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. Verifiche in itinere del profitto sono effettuate durante il corso e in forma scritta (riservate ai soli frequentanti). Esse sono relative agli argomenti trattati a lezione e sono articolate sotto forma di questionari caratterizzati da domande aperte e/o a risposte multiple, esercizi. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.

Attività propedeutiche consigliate Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico - Crediti:6
Attività didattiche previste

Lezioni: 42 ore

Ricevimento Docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
SONIA EMANUELA FIORENTINO , responsabile dell'insegnamentoMartedì 14.30-17.30Dipartimento
INGRID PISTOLESImercoledl dalle 10.30 alle 13.00

Avvertenze e altre informazioni

Il corso prevede l’analisi sistematica delle norme della Costituzione repubblicana del 1948 espressamente dedicate al fattore religioso (artt. 3, 7, 8, 19, 20) con il corredo della giurisprudenza della Corte costituzionale, che fin dalle sue prime sentenze è intervenuta in questo specifico settore con apporti di grande rilievo (come nel caso dell’individuazione del principio supremo di laicità). Inoltre, la tutela multilivello della libertà religiosa è completata da una sintetica analisi delle fonti sovranazionali secondo l’interpretazione della giurisprudenza della Corte Edu e della Corte di Giustizia europea. In una prospettiva pratica, infine, si esaminerà la disciplina di alcuni ambiti significativi: le obiezioni di coscienza, il finanziamento pubblico delle confessioni religiose, gli enti ecclesiastici, i matrimoni religiosi con effetti civili.

Connessioni con il Diritto canonico
In considerazione delle connessioni culturali e tecnico-giuridiche tra Diritto ecclesiastico e Diritto canonico (facenti parte del medesimo settore scientifico-disciplinare: IUS/11), gli studenti che hanno sostenuto l’esame di Diritto canonico, e volessero scegliere Diritto ecclesiastico quale materia affine o integrativa, concorderanno il programma d’esame con le docenti contitolari.