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Diritto ecclesiastico (of2) - Cognomi A-L

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JLIA PASQUALI CERIOLI , responsabile dell'insegnamento

Corso di laurea in GIURISPRUDENZA C.U. (CLASSE LMG/01) Immatricolati dall'a.a. 2014/2015 - Laurea Magistrale a ciclo unico - 2017/2018

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso4
Periodo di svolgimentoprimo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico
Crediti (CFU) obbligatori9
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi: La laicità dello Stato e la tutela delle libertà di religione, in forma individuale e associata, costituiscono il principio ispiratore e l'obiettivo primario del Diritto ecclesiastico. La materia compone in modo sistematico e con specifici criteri interpretativi l'articolato settore dell'ordinamento giuridico che nel nostro sistema democratico e pluralistico tutela in molteplici campi dell'esperienza giuridica gli interessi degli individui e delle organizzazioni sociali che attengono alle credenze e alle convinzioni religiose. Saranno dunque presi in esame in primo luogo sia la legislazione unilaterale dello Stato e delle Regioni, sia la specifica disciplina concordata con le confessioni; sarà poi dedicata particolare attenzione alle fonti di diritto internazionale e dell'Unione europea, sempre più rilevanti nella rapida trasformazione della società.
Nella concreta applicazione del diritto i giudici – nell'ordinamento interno, internazionale e dell'Unione europea – sono sempre più spesso chiamati a risolvere i conflitti con le autonome discipline confessionali, a comporre i conflitti di lealtà dei cittadini-fedeli, a garantire la pari dignità e l'uguaglianza degli appartenenti alle confessioni di minoranza, specialmente se estranee alle culture ed alle tradizioni nazionali, e dei non credenti. In questo quadro, la Corte costituzionale ha contribuito all'adeguamento delle fonti ed alla ricostruzione teorico-sistematica dei principi della disciplina.
In generale, i temi delle obiezioni di coscienza, dei simboli religiosi, della bioetica, della famiglia, dell'eutanasia, dell'immigrazione, delle libertà, acquistano un rilievo sempre crescente e ripropongono all'attenzione la problematica del rapporto tra religione e diritto.
Si segnala, in ultimo, che il diritto ecclesiastico è materia d'esame per l'abilitazione alla professione di avvocato.

Risultati di apprendimento previsti: 1) Conoscenza e capacità di comprensione.
È richiesta una formazione di cultura generale e di cultura giuridica generale attraverso la quale poter sviluppare la comprensione delle nozioni giuridiche specifiche del Diritto ecclesiastico; tra queste rilevano in modo particolare quelle di laicità, confessione religiosa, libertà di coscienza, pluralismo religioso.
2) Capacità applicative.
Acquisizione degli strumenti indispensabili all'utilizzazione dei concetti e degli istituti giuridici appresi, in funzione delle varie fattispecie che si possono presentare, con capacità di affrontare e risolvere problemi anche su tematiche nuove o non consuete, che si prospettano nel campo del Diritto ecclesiastico, in una prospettiva interdisciplinare.
3) Autonomia di giudizio.
Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riguardo alla comprensione e interpretazione delle fonti normative e della giurisprudenza, nonché all'individuazione delle soluzioni preferibili nei singoli casi, in relazione al Diritto ecclesiastico.
4) Abilità nella comunicazione.
Acquisizione del lessico e del linguaggio tecnico-giuridico generale e specifico del Diritto ecclesiastico, di capacità espositive, comunicative e argomentative proprie delle professioni giuridiche, tali da poter colloquiare agevolmente sia con interlocutori specialisti, sia con soggetti non specialisti.
5) Capacità di apprendere.
Acquisizione di capacità per l'adeguamento delle proprie conoscenze in relazione alla variabilità del quadro normativo e giurisprudenziale, tipica del settore giuridico in generale e del Diritto ecclesiastico in particolare.

Programma di studio

Programma: Saranno trattati in particolare i seguenti argomenti:
1. Il sistema delle fonti del diritto ecclesiastico italiano.
2. I principi di uguaglianza nella libertà e di bilateralità nel sistema costituzionale dei rapporti tra Stato e confessioni religiose (concordato e intese: artt. 7 e 8 Cost.).
3. L’uguaglianza, la non discriminazione e la libertà religiosa nella Costituzione (artt. 3, 19 e 20) e nell’Unione europea.
4. Gli enti ecclesiastici e il principio di non discriminazione.
5. Il principio supremo di laicità dello Stato.
6. Il sistema di finanziamento pubblico, diretto e indiretto, alle confessioni.
7. Il matrimonio religioso con effetti civili.
8. L’istruzione.
9. Le obiezioni di coscienza.

Bibliografia e altri materiali didattici: G. Casuscelli (a cura di), Nozioni di diritto ecclesiastico, 5ª edizione, Torino, Giappichelli, 2015.

A scelta, uno dei seguenti testi:
A. Albisetti, Il diritto ecclesiastico nella giurisprudenza della Corte costituzionale, 5ª edizione, Milano, Giuffrè, 2014;
A. Albisetti, Il matrimonio delle confessioni religiose di minoranza, 2a edizione, Milano, Giuffrè, 2017.

Per gli studenti frequentanti il materiale di preparazione all’esame sarà indicato a lezione.

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame Sarà prevista una prova intermedia.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico - Crediti:9
Attività didattiche previste

Lezioni: 63 ore

Ricevimento Docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
JLIA PASQUALI CERIOLI , responsabile dell'insegnamentomercoledi ore 10.30Sezione di Diritto ecclesiastico e canonico

Avvertenze e altre informazioni

Connessioni con il Diritto canonico
In considerazione delle connessioni culturali e tecnico-giuridiche tra Diritto ecclesiastico e Diritto canonico (facenti parte del medesimo settore scientifico-disciplinare: IUS/11), gli studenti che hanno sostenuto l’esame di Diritto canonico e volessero scegliere Diritto ecclesiastico quale materia affine o integrativa da 9 CFU (IV anno), o quale materia affine o integrativa o libera da 6 CFU (V anno) concorderanno il programma d’esame con il docente di riferimento.