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Diritto penale progredito - Cognomi A-L
CRIMINAL LAW (ADVANCED) - Surname A-L

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CARLENRICO PALIERO , responsabile dell'insegnamento

Corso di laurea in SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI (Classe L-14) Immatricolati dall'a.a. 2009/2010 - Laurea - 2015/2016

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso
Periodo di svolgimentosecondo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • IUS/17 - Diritto penale
Crediti (CFU) obbligatori9
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi: Oggetto del corso è l'approfondimento del vigente sistema penale (sostanziale) sotto il profilo strutturale e funzionale, ponendo quindi in relazione dialettica la sistematica così ricostruita con i principi e le finalità proprie di una politica criminale costituzionalmente orientata (espressiva dello Stato sociale di diritto).

Risultati di apprendimento previsti: L'insegnamento mira a far conseguire agli studenti:
- la conoscenza delle teorie fondamentali sulla legittimazione e sui limiti del diritto penale;
- la capacità di vaglio critico di alcuni istituti basilari della parte generale;
- la capacità di applicazione delle conoscenze acquisite ad alcune fattispecie paradigmatiche di parte speciale (reati contro il patrimonio)

Metodi didattici: Oltre alle lezioni frontali del docente titolare, è prevista l’organizzazione di seminari di approfondimento sulla parte speciale.

Programma di studio

Programma: Il corso si articolerà in una Parte generale e in una Parte speciale.

Parte generale
1. Funzioni e limiti del diritto penale
1.1. Le funzioni della norma penale (paradigmi imperativistici, paradigmi normativistici e paradigmi funzionalistici) e le funzioni della sanzione penale (paradigmi generalpreventivi vs. paradigmi specialpreventivi)
1.2. Il diritto penale come limite invalicabile della politica criminale: i fondamenti costituzionali del diritto penale
1.3. Il tipo penale come limite garantista formale del funzionalismo penale; la tutela del bene giuridico come limite garantista sostanziale del funzionalismo penale

2. Funzioni e principi della politica criminale
2.1. La politica criminale come limite razionale del diritto penale
2.2. La funzione generale della politica criminale: la rielaborazione formalizzata dei conflitti sociali
2.3. L’oggetto della politica criminale: la criminalità e la sua definizione
2.4. I limiti della politica criminale: principio di laicità e principio di umanità
2.5. Le funzioni specifiche della politica criminale e i principi che le governano: principio di necessità; principio di effettività, principio di economia
2.6. Le dinamiche politico-criminali: consenso sociale e diritto penale; il fenomeno della selezione penale; dinamiche sociali e legislazione penale

3. Politica criminale e sistematica del reato
3. 1. Il fatto tipico
3.1.1. La struttura del fatto tipico come illecito a modalità di lesione e come illecito personalistico (disvalore della condotta, disvalore dell’evento, disvalore dell’intenzione)
3.1.2. I confini estremi della tutela del bene giuridico: i reati associativi e i reati a consumazione anticipata
3.1.3. Doveri di tutela del bene giuridico o doveri di fedeltà? I reati propri e i reati d’obbligo.

3.2. L’antigiuridicità
3.2.1. Collocazione e ruolo dell’antigiuridicità
3.2.2. Dinamiche sociali e funzioni delle scriminanti
3.2.3. Natura e struttura delle scriminanti paradigmatiche

3.3 La colpevolezza
3.3.1. Contenuto e funzione della colpevolezza
3.3.2. La colpevolezza come fondamento e la colpevolezza come criterio di imputazione
3.3.3. Paradigmi di colpevolezza: naturalistico, normativo, funzionalistico

3.4. Sistematica del reato e paradigmi politico-criminali: oggettivismo vs soggettivismo nel diritto penale

Parte Speciale
Strutture del tipo e funzione politico-criminale dei delitti contro il patrimonio.

Bibliografia e altri materiali didattici: C. E. Paliero, Codice penale e normativa complementare, Milano, Cortina, ultima edizione.

Inoltre:
per gli studenti non frequentanti: G. Marinucci - E. Dolcini, Corso di diritto penale, Milano, Giuffrè, 2001, pagine 5-613;
F. Mantovani, Diritto penale. II. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, Padova, Cedam, ultima edizione.

Per gli studenti frequentanti: Oggettivismo e soggettivismo nel diritto penale italiano – Lezioni del corso, (a cura di Consulich-Perini) Milano, Cuem, 2006;
C. Roxin, Politica criminale e sistema del diritto penale (a cura di S. Moccia), Napoli, Esi, 2001, pp. 37-79; 109-173;
F. Mantovani, Diritto penale. II. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, Padova, Cedam, ultima edizione (limitatamente alle parti che verranno indicate durante il corso).


Agli studenti potranno essere indicate, nel corso delle lezioni, letture di approfondimento su tematiche specifiche di parte speciale oltre che raccolte di giurisprudenza; il materiale didattico integrativo sarà reso disponibile sul sito didattico dell’insegnamento (attivato sul portale Ariel: ariel.unimi.it).

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame L’esame di Diritto penale è propedeutico all’esame di Diritto penale progredito.

L’esame finale consisterà in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza degli argomenti oggetto dell’intero programma del corso,

Nel corso del semestre di lezioni verrà tenuta una prova scritta facoltativa, su una parte del programma, riservata ai soli studenti frequentanti.

L’esito negativo di una prova d’esame non consente di accedere all’appello immediatamente successivo (salvo che fra un appello e l’altro intercorra uno spazio di tempo superiore a un mese).

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:IUS/17 - Diritto penale - Crediti:9
Attività didattiche previste

Lezioni: 60 ore

Ricevimento Docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
CARLENRICO PALIERO , responsabile dell'insegnamentoVenerdì ore 15.00

Avvertenze e altre informazioni

Qualora vi siano documentate ragioni lavorative che impediscono oggettivamente la frequenza al corso è possibile chiedere il passaggio alla cattedra del prof. Viganò, nonostante l’appartenenza alla classe alfabetica A-L, compilando l’apposito modulo reperibile presso la segreteria della Sezione di scienze penalistiche.