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Diritto processuale penale progredito - programma
ADVANCED CRIMINAL PROCEDURE - programma

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MANFREDI BONTEMPELLI , responsabile dell'insegnamento

Corso di laurea in GIURISPRUDENZA C.U. (CLASSE LMG/01) immatricolati fino all' a.a 2013/2014 - Laurea Magistrale a ciclo unico - 2014/2015

Insegnamento obbligatorio
Anno di corso4
Periodo di svolgimentosecondo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • IUS/16 - Diritto processuale penale
Crediti (CFU) obbligatori9
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi: La conoscenza del sistema normativo relativo all'accertamento della responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato

Programma di studio

Programma: Politica criminale e sistematica del diritto penale
Oggetto del corso è l’approfondimento del vigente sistema penale (sostanziale) sotto il profilo strutturale e funzionale, ponendo quindi in relazione dialettica la sistematica così ricostruita con i principi e le finalità proprie di una politica criminale costituzionalmente orientata (espressiva dello Stato sociale di diritto).

Il corso si articolerà in una Parte generale e in una Parte speciale.

Parte generale
1. Funzioni e limiti del diritto penale
1.1. Le funzioni della norma penale (paradigmi imperativistici, paradigmi normativistici e paradigmi funzionalistici) e le funzioni della sanzione penale (paradigmi generalpreventivi vs. paradigmi specialpreventivi)
1.2. Il diritto penale come limite invalicabile della politica criminale: i fondamenti costituzionali del diritto penale
1.3. Il tipo penale come limite garantista formale del funzionalismo penale; la tutela del bene giuridico come limite garantista sostanziale del funzionalismo penale

2. Funzioni e principi della politica criminale
2.1. La politica criminale come limite razionale del diritto penale
2.2. La funzione generale della politica criminale: la rielaborazione formalizzata dei conflitti sociali
2.3. L’oggetto della politica criminale: la criminalità e la sua definizione
2.4. I limiti della politica criminale: principio di laicità e principio di umanità
2.5. Le funzioni specifiche della politica criminale e i principi che le governano: principio di necessità; principio di effettività, principio di economia
2.6. Le dinamiche politico-criminali: consenso sociale e diritto penale; il fenomeno della selezione penale; dinamiche sociali e legislazione penale

3. Politica criminale e sistematica del reato
3. 1. Il fatto tipico
3.1.1. La struttura del fatto tipico come illecito a modalità di lesione e come illecito personalistico (disvalore della condotta, disvalore dell’evento, disvalore dell’intenzione)
3.1.2. I confini estremi della tutela del bene giuridico: i reati associativi e i reati a consumazione anticipata
3.1.3. Doveri di tutela del bene giuridico o doveri di fedeltà? I reati propri e i reati d’obbligo.

3.2. L’antigiuridicità
3.2.1. Collocazione e ruolo dell’antigiuridicità
3.2.2. Dinamiche sociali e funzioni delle scriminanti
3.2.3. Natura e struttura delle scriminanti paradigmatiche

3.3 La colpevolezza
3.3.1. Contenuto e funzione della colpevolezza
3.3.2. La colpevolezza come fondamento e la colpevolezza come criterio di imputazione
3.3.3. Paradigmi di colpevolezza: naturalistico, normativo, funzionalistico

3.4. Sistematica del reato e paradigmi politico-criminali: oggettivismo vs soggettivismo nel diritto penale

Parte Speciale
Strutture del tipo e funzione politico-criminale dei delitti contro il patrimonio.

Bibliografia e altri materiali didattici: C. E. Paliero, Codice penale e normativa complementare 2012/2013, Milano Cortina, 2011.

Inoltre: per gli studenti non frequentanti: G. Marinucci - E. Dolcini, Corso di diritto penale, Milano, Giuffrè, 2001, pagine 5-613;
F. Mantovani, Diritto penale. II. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, Padova, Cedam, ultima edizione.

Per gli studenti frequentanti: Oggettivismo e soggettivismo nel diritto penale italiano – Lezioni del corso, (a cura di Consulich-Perini) Milano, Cuem, 2006;
C. Roxin, Politica criminale e sistema del diritto penale (a cura di S. Moccia), Napoli, Esi, 2001, pp. 37-79; 109-173;
F. Mantovani, Diritto penale. II. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, Padova, Cedam, ultima edizione (limitatamente alle parti che verranno indicate durante il corso).

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame L’esame consiste in una prova orale.

Nel corso del semestre di lezioni verrà tenuta una prova scritta facoltativa, su una parte del programma, riservata ai soli frequentanti e verranno organizzati dei seminari di approfondimento sulla parte speciale.

Attività propedeutiche consigliate È richiesta la conoscenza del sistema normativo edificato dal codice di rito del 1988; il superamento del corso di Diritto processuale penale è propedeutico.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:IUS/16 - Diritto processuale penale - Crediti:9
Attività didattiche previste

Lezioni: 60 ore

Ricevimento Docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
MANFREDI BONTEMPELLI , responsabile dell'insegnamentolunedì (h 16.00)Dipartimento Cesare Beccaria - Sezione Scienze penalistiche